KTM 1090 Adventure 2017. Che botta di cavalli!

L'estetica non cambia molto rispetto alla 1050 e anche il comportamento dinamico convince in pieno. A cambiare è l'allungo del motore sopra i 6.000 giri: non finisce più! Costa 13.450 euro, ma la dotazione potrebbe essere più ricca


Pubblicato il 08/02/2017
Ultima modifica il 08/02/2017 alle ore 14:52

La KTM 1090 Adventure è stata una delle sorprese più apprezzate della KTM a Intermot 2016. Va a sostuire la 1050 Adventure, pur senza stravolgerne la linea. Abbiamo nuove colorazioni, ma sono confermati la ciclistica, il telaio e l’elettronica. E' vero, cambia il nome, ma chi ha la 1050 non deve temere un rapido deprezzamento o invecchiamento del modello. La moto infatti nell'insieme è sempre lei, semplicemente aggiornata a livello di motore per primeggiare nella categoria delle maxi enduro intorno ai 1.000 cc. 

Gli ingegneri di Mattighofen hanno confermato il motore bicilindrico a V di 75° da 1.050 cc. In questa nuova versione crescono, e di parecchio, la potenza e la coppia, che arrivano a 125 cavalli a 8.500 giri e 109 Nm a 6.500 giri (prima erano 95 e 105 Nm). La 1090 si presenta quindi come una bella gatta da pelare per la nuova Ducati Multistrada 950 (che ha 113 cavalli) e per le mille in generale che si fermano intorno ai 100 cavalli (pensiamo alla Suzuki V-Strom, ma anche alla Honda Africa Twin e alla Triumph Tiger 800). Su richiesta del cliente la 1090 sarà disponibile anche in versione da 95 cavalli (70 kW), che possono essere ridotti a 48 (35 kW) per i motociclisti in possesso della patente A2. Il cambio è a sei rapporti e lavora con la nuova frizione PASC antisaltellamento, che riduce anche lo sforzo sulla leva. Il bicilindrico dispone di 3 mappe standard (Street e Sport da 125 cavalli e Rain da 100), mentre è optional quella Offroad (100 cv), che contempla anche l'ABS escludibile sulla ruota posteriore.  

Il frontale della 1090 conferma il design della 1050. Il cambiamento sostanziale sta nella potenza del motore, che passa da 95 a 125 cv

La moto nell'insieme non cambia. Troviamo sempre il telaio a traliccio in acciaio con il forcellone in alluminio. I cerchi a razze sono in lega, con l'anteriore da 19" e il posteriore da 17", e pneumatici Metzeler Tourance Next rispettivamente da 110/80 e 150/70. La forcella WP è da 43 mm, ha 190 mm di escursione e non è regolabile, mentre il mono presenta le regolazioni di precarico (senza pomello remoto) e ritorno e ha 190 mm di escursione. L'impianto frenante Brembo ha l'ABS Bosch 9M a due canali (escludibile) e dischi da 320 mm davanti e 267 mm dietro. La sella è in un pezzo unico e dista 850 mm da terra, mentre il peso a secco dichiarato è pari a 205 kg. Il serbatoio contiene 23 litri (di cui 3,5 sono di riserva). Il cupolino infine è regolabile e ha un'escursione di 25 mm. La nuova 1090 Adventure costa 13.450 euro, ma stop ai freddi numeri e passiamo a raccontarvi come va. 

La nuova Adventure svetta per le doti di agilità e per la potenza del motore ai medi e alti regimi La nostra prova su strada

La prima cosa, che colpisce in sella alla 1090, è la sua leggerezza. Circa 225 kg col pieno che non si sentono per nulla. La sella è infatti bassa e molto rastremata tra le gambe e poi, in movimento, le gomme dalla sezione non troppo larga regalano una maneggevolezza da prima della classe. Queste sono però tutte doti che la 1090 condivide con la 1050 che conoscete già. L'ergonomia è nel complesso valida, si sta comodi e non ci sono vibrazioni. Il cupolino ripara abbastanza bene, lasciando scoperte parte delle spalle e la sommità del casco per i piloti che superano il metro e ottanta. Il passeggero ha le meritate attenzioni, perché la sella è imbottita bene e le pedane sono giustamente basse. Non cambia la strumentazione, che è completa e ben leggibile (a patto di non avere il sole alto alle spalle). Volete sapere se il motore scalda? Ecco, possiamo dirvi che scalda troppo poco! Battute a parte, con 10 gradi di temperatura esterna non abbiamo ovviamente avvertito alcun fastidio. Le finiture nel complesso sono curate, su questa moto si bada al sodo. Ma in effetti, visto il prezzo e la qualità complessiva della nuova Adventure, avremmo apprezzato il pomello per il precarico remoto del mono ammortizzatore e la regolazione della forcella, più che altro per una questione di completezza dell'allestimento standard.  

Il motore è regolare a partire dai 2.500 giri, sotto strappa un po'. Il meglio arriva dai 5 agli 8.500 giri

Vediamo come si comporta la entry level della gamma maxi enduro della KTM. La ciclistica si conferma entusiasmante nei percorsi ricchi di curve. Qui la moto è rapida nei cambi di direzione e molto, molto agile. Gli pneumatici Metzeler si sono rivelati perfetti a contenere l'incremento di ben 30 cavalli rispetto al passato e non vanno mai in crisi, denunciando una resa ottimale anche sull'asfalto bagnato. E veniamo alla forcella da 43 mm, che è stata una delle protagoniste nelle domande dei nostri amici in Prima della Prova. Il responso è positivo: KTM non ha toppato la taratura della WP, che lavora bene sull'asfalto rovinato (e a Catania ne abbiamo trovato di tutte le forme e fattezze), ma poi accetta anche la guida sportiva sulle curve meravigliose che circondano l'Etna. Certo, è meglio guidare rotondi e non forzare la staccata in modo brutale, altrimenti il beccheggio aumenta e di pari passo si perde il piacere di guida. Ma questo vale in genere per tutte le maxi enduro. Il cambio funziona in modo preciso e leggero, ed è servito da una frizione a comando idraulico molto morbida. E va bene anche l'impianto frenante Brembo, che ha tanta potenza e un'ottima modulabilità. 

E' comoda anche per viaggi lunghi in coppia. Resta migliorabile soltanto la protezione dall'aria per i piloti più alti

Ok, ma la vera novità è il motore! Abbiamo giocato un po' a tenervi sulle spine, perché il dessert è oggi il piatto forte della nostra prova. Il nuovo 1090 (che in realtà è 1050 di cilindrata) fino a 6.000 giri ha la stessa, ottima coppia del precedente bicilindrico, che a sua volta aveva un'erogazione fin qui paragonabile alla 1190 Adventure. Dai 6.500 giri in su ciao, ciao baby. I 30 cavalli si fanno sentire e spingono come dannati fino a circa 9.000 giri con un gran bel sound di scarico. Sotto il motore riprende con regolarità da circa 2.500 giri, ma non è questo il suo forte (e infatti i rivali con meno cavalli sono più dolci ai bassi). Il controllo di trazione TC funziona molto bene, grazie anche al grip delle ottime gomme di primo equipaggiamento, e permette di aprire con decisione il gas anche a moto piegata (nel video sopra lo potete vedere spesso agire sulle strade fredde della Sicilia). Tra le mappe abbiamo apprezzato la Street, che dà una bella corrispondenza tra l'acceleratore e la risposta del motore. La 1090 può montare (optional) le nuove valigie con attacco basculante, studiate dalla Casa per migliorare la stabilità alle alte velocità. Nel corso del test non abbiamo riscontrato alcun problema in tal senso, ma non avevamo montato le borse. 

Il tratto fuoristrada non era previsto durante la presentazione alla stampa organizzata dalla KTM. Ma non preoccupatevi, abbiamo letto con attenzione le vostre richieste e prestissimo proveremo la 1090 Adventure insieme alla Ducati Multistrada 950. E non mancherà il classico sterrato, oltre alle consuete prove strumentali della redazione. 

Pregi 

Guida facile in ogni condizione | Motore molto potente | Frenata 

Difetti 

Assenza precarico remoto del mono | Protezione dall'aria per i piloti più alti
  

Abbiamo usato

Casco X-lite X-502
Giacca Ottano Acerbis
Pantalone Ottano Acerbis
Guanti Ottano Acerbis
Marsupio Ottano Acerbis

Occhiali Scott Prospect
Stivali Acerbis 

Maggiori info

Luogo: Catania
Meteo: 10°, variabile
Terreno: strade di montagna
Foto di Marco Campelli e Sebas Romero 

A cura di Moto.it © riproduzione riservata.  

 

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