Porsche, Ferrari, Audi, Mercedes e Suv: duemila auto intestate a prestanome per non pagare multe

Utilizzate anche per rapine, furti e truffe: ora verranno confiscate e vendute all’asta

C’erano anche Ferrari fra le 1782 auto sequestrate dai vigili promossa da un pm della Direzione distrettuale Antimafia di Genova


Pubblicato il 12/08/2017
GENOVA

Per non pagare multe, assicurazioni, parcheggi o tasse automobilistiche avevano intestato le vetture che utilizzavano ogni giorno a un gruppo di rom romeni. Tre persone, due uomini e una donna, a cui la Procura di Genova nei giorni scorsi dopo un’indagine durata più di un anno, ha sequestrato tra Genova e Alessandria quasi duemila autovetture. Porsche, Ferrari, potenti Suv, Audi e Mercedes che tecnicamente erano di loro proprietà ma che effettivamente erano nella disponibilità di centinaia di genovesi o abitanti nell’Alessandrino che in questo modo potevano girare per strada commettendo infrazioni a raffica senza dover pagare nulla.  

 

SERIE DI ILLECITI  

Non solo: dagli accertamenti è emerso che alcuni di questi veicoli venivano utilizzati per mettere a segno rapine, truffe e furti in abitazione a Genova e nelle località del Basso Piemonte.  

L’indagine condotta dal pubblico ministero Alberto Landolfi, che fa parte della direzione distrettuale Antimafia, è partita grazie all’intuito investigativo dello stesso magistrato che ha chiesto alla polizia municipale di approfondire la posizione di tre persone che erano intestatarie al Pra (Pubblico registro automobilistico) di un elevato numero di veicoli. In un anno di indagine la Procura ha scoperto il raggiro documentando centinaia di passaggi di proprietà tra i cittadini romeni, le concessionarie di auto e gli stessi automobilisti usufruttuari. 

 

UN DATABASE  

L’elenco delle auto sospette è stato inserito quindi all’interno di un database nella disponibilità degli agenti della polizia municipale sia di Genova sia di Alessandria che, giorno dopo giorno, hanno iniziato a sequestrare agli automobilisti le vetture di comodo grazie anche ai nuovi sistemi tecnologici di lettura ottica delle targhe. Al momento il numero dei veicoli sequestrati è di 1.782. 

 

CONFISCA E CESSIONE  

Molte di queste sono auto di lusso (anche una Ferrari) già confiscate dal tribunale o messe all’asta. «Ma l’elenco - spiega una qualificata fonte della Procura - è destinato ancora a salire». Perché nel mirino del pm ci sono almeno altri trecento veicoli che riporterebbero intestazioni fittizie. Nei guai sono finiti S.I.P., 30 anni, P. D., 43 anni, e M.I., 51, tutti già noti alle forze dell’ordine. Il questore nelle ultime settimane ha firmato per i tre l’obbligo di dimora. Ma altri provvedimenti potrebbero scattare nelle prossime ore. 

 

PARTONO LE CONVOCAZIONI  

Ma l’indagine della Procura della Repubblica di Genova non si ferma certo qui. Il pubblico ministero, infatti, ha messo nel mirino anche il comportamento di chi utilizzata le autovetture intestate ai tre romeni. Per questo ha dato mandato alla polizia municipale di interrogare chi aveva acquistato materialmente le vetture. Decine di persone che verranno convocate negli uffici di polizia nei prossimi giorni. 

Che cosa rischiano costoro dal punto di vista penale? Si cercherà di capire quanto abbiano versato ai tre romeni per far intestare loro le automobili e se nel corso dei passaggi di proprietà siano stati compiuti o meno illeciti. In particolare se siano stati redatti atti falsi. A quel punto si valuteranno le loro posizioni. 

 

IN CERCA DEI COMPLICI  

La Procura sta cercando i complici dei tre romeni per capire se dietro alla vicenda non esista una vera organizzazione che s’intesta le autovetture a scopo illecito. 

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