Venezuela, Trump rifiuto colloquio con Maduro: gli parlerò se la democrazia sarà ripristinata

Il presidente Usa non «esclude un’opzione militare». Il ministro della Difesa sudamericano: una follia
AFP


Pubblicato il 12/08/2017
Ultima modifica il 12/08/2017 alle ore 19:03

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha rifiutato un colloquio telefonico con il suo omologo venezuelano, Nicolás Maduro, fino a quando non sarà «ripristinata la democrazia nel Paese». È quanto si legge in una nota della Casa Bianca che aggiunge. «Trump ha chiesto a Maduro il rispetto della Costituzione, elezioni libere ed eque, la liberazione dei prigionieri politici e la cessazione delle violazioni dei diritti umani. Al contrario, Maduro ha scelto la via della dittatura». 

 

Non si esclude l’opzione militare, ma il Pentagono non conferma  

Prima del mancato colloquio telefonico, Trump aveva avvertito Maduro che contro il Venezuela «l’opzione militare non è esclusa». Il presidente americano, parlando dal suo club privato di golf in New Jersey, dove sta trascorrendo le vacanze, ha spiegato che per contrastare il governo autocratico di Maduro sul tavolo ci sono diverse opzioni. «Abbiamo truppe dispiegate in ogni parte del mondo, anche in zone molto, molto lontane. Il Venezuela non è così distante e le persone stanno soffrendo e morendo». 

 

 

Incalzato dai giornalisti, non ha però voluto specificare se a guidare l’azione militare potrebbero essere proprio le truppe americane. A fronte delle parole dette dal presidente Usa, il Pentagono sostiene di non aver ricevuto alcun ordine relativo alla «opzione militare». Lo ha affermato un portavoce del ministero della Difesa degli Stati Uniti, Eric Pahon.  

 

Ministro della Difesa venezuelano: l’opzione militare Usa? Una pazzia  

Le autorità venezuelane da tempo accusano gli Stati Uniti di star pianificando una invasione nel Paese e le dichiarazioni su un’opzione miliare Usa vengono definite una «pazzia» e un atto di «estremismo». Lo ha detto il ministro della Difesa venezuelano Vladimir Padrino. «Con questa elite estremista al potere negli Stati Uniti, chi può sapere cosa accadrà al mondo?», ha affermato Padrino, fedele alleato del presidente Nicolas Maduro. 

 

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