Il premier iraqeno Abadi chiede la sospensione del referendum in Kurdistan

AP

Il premier iraqeno al-Abadi


Pubblicato il 18/09/2017
Ultima modifica il 18/09/2017 alle ore 18:56

Il premier iracheno, Haider al-Abadi, ha formalmente chiesto che la regione del Kurdistan sospenda il referendum sull’indipendenza previsto per il 25 settembre. La Corte suprema irachena ha accolto la richiesta di Al-Abadi considerando “la separazione di qualsiasi regione o provincia dell’Iraq come incostituzionale”. Lo fa sapere l’ufficio del premier dopo che la massima corte aveva ordinato la sospensione. 

 

In un comunicato, la Corte precisa di avere emesso l’ordine di sospensione in attesa di una sentenza riguardante la costituzionalità dell’iniziativa. La consultazione, volute da Massud Barzani, presidente della regione autonoma del Kurdistan, si dovrebbe tenere nel territorio della stessa regione, ma anche in altre aree contese con il governo centrale, in particolare nella provincia di Kirkuk, ricca di petrolio, occupata dalle milizie curde Peshmerga fin dal 2014. 

 

L’Onu e gran parte della comunità internazionale, con l’eccezione di Israele, si sono dichiarati contrari al referendum, temendo che provochi nuova instabilità in un Paese ancora alle prese con la Guerra all’Isis.  

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