Cancelleri, i portaborse e quelle scuse mai fatte

Il candidato del M5s dice che il nostro giornalista si sarebbe scusato. Ma dice una bugia


Pubblicato il 11/10/2017
Ultima modifica il 11/10/2017 alle ore 23:02

Giancarlo Cancelleri, seduto nel salotto televisivo di Tagadà, su La7, dice una pura e semplice bugia. Dice che questa mattina gli ho telefonato per chiedergli scusa per quanto scritto su La Stampa di oggi. Si riferisce all’articolo «La Sicilia a 5 Stelle. Parenti e portaborse nella lista Cancelleri», in cui racconto come tra i candidati del M5S ci sono diversi portaborse di altri 5 Stelle eletti (in Sicilia, a Roma, a Bruxelles) e parenti di grillini candidati o eletti altrove. 

 

 

Alla conduttrice Tiziana Panella che gli chiede conto dell’articolo ripete: «Non è vero, è tutto falso, tant’è che lo stesso giornalista mi ha cercato per scusarsi per quello che c’era scritto in quell’articolo». Cancelleri mente sapendo di mentire, ma soprattutto si inventa di sana pianta delle scuse. Noi non ci siamo sentiti, l’ho cercato al telefono per chiedergli un’intervista e non mi ha risposto. Ma non gli ho mai chiesto scusa e confermo ogni virgola dell’articolo. Dispiace che il candidato governatore di una forza politica che predica la trasparenza sia inciampato in questa menzogna. 

 

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