Nba, la notte del 20: dall’exploit di Belinelli al rimpianto di Hayward che commuove Boston

AFP

Marco Belinelli al tiro contro gli Atlanta Hawks


Pubblicato il 19/10/2017
Ultima modifica il 19/10/2017 alle ore 09:09

E’ stata la notte del 20, nell’accezione positiva per Marco Belinelli (che ha segnato 20 punti nel debutto vincente con Atlanta, 117-111 a Dallas) e in quella drammatica per Gordon Hayward. Il numero 20 dei Boston Celtics è stato inevitabilmente protagonista - pur assente - nella notte dei Boston Celtics, sconfitti nel primo match casalingo da Milwaukee (100-108). Dopo il ko contro LeBron James, a Cleveland, i Celtics hanno fatto i conti con un altro candidato al titolo di Mvp, il greco Giannis Antetokounmpo, che si è presentato alla nuova stagione con 37 punti e 13 rimbalzi.  

 

“Tornerà al top”  

A 24 ore dal gravissimo infortunio alla gamba sinistra, che con ogni probabilità ha già concluso la sua annata, Hayward è stato presentato dallo speaker del Garden come se fosse regolarmente al suo posto nel quintetto di Brad Stevens. Poi, il tifo di Boston ha alzato i decibel con l’ovazione di fronte al videomessaggio di Hayward, irradiato sul maxi-schermo: “Ringrazio tutti per il supporto, i pensieri e le preghiere - ha detto la 27enne guardia dal letto d’ospedale - mi dispiace non essere al Garden per la prima casalinga, ma farò il tifo da qui, per me andrà tutto bene e rientrerò”. La caviglia uscita dalla sede e la tibia fratturata dovrebbero costringere uno dei grandi acquisti di Boston - che per l’ex Utah avevano investito 128 milioni di dollari in quattro anni - ad uno stop vicino all’anno intero. “Ma ci aspettiamo che recuperi pienamente, e che torni al livello di prima, cioè quello di un All Star” ha detto il suo agente Mark Bartelstein. Il percorso sarà lungo, come si attende coach Stevens, l’uomo che allenò Hayward già al college, a Butler. “Il dolore fisico è nettamente inferiore rispetto alla ferita a livello di emozioni. Ci teneva tanto, questa poteva essere una grande occasione. Ma ci aspettiamo il suo recupero”.  

 

Antetokounmpo inarrestabile  

Boston dovrebbe ricevere un’eccezione salariale da 8.4 milioni di dollari per trovare un sostituto. E la gara contro Milwaukee ha inevitabilmente mostrato come ai Celtics, per lottare a certi livelli, serva un rinforzo, anche se nessuno – tra chi è sul mercato - potrà davvero rimpiazzare Hayward né cancellare il rimpianto per l’impossibilità di vedere la coppia con l’ex Utah e l’altro grande acquisto, Kyrie Irving. Contro i Bucks, Boston ha condotto per tre quarti, guidata da Irving (17 punti) e Jaylen Brown (18), ma nel quarto periodo è arrivato il crollo, con un pesante 32-20. L’impatto di Antetokounmpo è stato enorme: metà dei punti dei Bucks nel 4° periodo sono stati del greco, autore anche dell’assist per la tripla decisiva dell’australiano Matt Dellavedova (15) a 45” dalla fine. Vista la forma di Antetokounmpo ma anche di Brogdon (19 per l’ultimo rookie dell’anno), potrebbe essere stata la notte del passaggio di consegne nel ruolo di anti-Cleveland ad Est. E con ogni probabilità, le velleità di titolo di Boston saranno rimandate di un anno.  

 

Risultati della notte:  

Washington-Philadelphia 120-115, Orlando-Miami 116-109, Detroit-Charlotte 102-90, Indiana-Brooklyn 140-131, Boston-Milwaukee 100-108, Memphis-New Orleans 103-91, Dallas-Atlanta 111-117, Utah-Denver 106-96, San Antonio-Minnesota 107-99, Sacramento-Houston 100-105, Phoenix-Portland 76-124 

 

home

home

Il meglio della NBA

I più letti del giorno

I più letti del giorno