Il cibo di qualità costa meno di una crema antirughe

Federico Francesco Ferrero, medico nutrizionista e MasterChef d’Italia 2014


Pubblicato il 02/11/2017
Ultima modifica il 02/11/2017 alle ore 08:37

L’obiezione di non potersi approvvigionare, a causa del prezzo, dei prodotti che consiglio settimanalmente, è respinta al mittente. Al minimarket dell’angolo la vaschetta di verdura mista pronta da condire reca un prezzo al chilogrammo di 22,10 euro. Alle bancarelle della piazza la migliore verdura fresca di Giovanni, quella coltivata senza chimica, costa in media 2,20 euro al kg. Le seppie dell’Atlantico decongelate con i piselli, sullo scaffale, costano 22 euro al chilo, mentre quelle nostrane, che ancora si muovono, sui banchi di molti mercati d’Italia, si trovano sotto i 20 euro.  

 

Con 8 euro al chilo si portano a casa 500 grammi di linguine allo scoglio da ripassare in padella, mentre la miglior pasta artigianale d’Italia, con cinque giorni d’essicazione, arriva a casa mia con meno di 7 euro, e non richiede condimento per essere superlativa. Non avete più scuse per fare a meno del sapore: l’alibi del supermercato è smentito dai fatti.  

 

Acquistare al mercato o dai piccoli produttori, che coltivino con passione, etica e naturalità, è un atto d’amore verso se stessi e permette di riconoscere agli agricoltori il giusto compenso per il proprio lavoro. Brinderemo insieme quando questa scelta spingerà la grande distribuzione a elevare il livello della propria offerta in termini di salute e di sapore. E quel giorno, rinunciando magari a una delle più famose creme antirughe, che costa 1500 euro al litro, potremo anche permetterci una buona bottiglia di vino. 

 

federicofrancescoferrero.com  

 

home

home

Stile.it - ricette veg

Stile.it - ricette veg

Stile.it - ricette dolci

Stile.it - ricette dolci

Turismo.it - ricette etniche

Turismo.it - ricette etniche

I più letti del giorno

I più letti del giorno

I video di Buona Pappa

tutti i video