GigaBike, anche la Carrozzeria Castagna dice la sua sulla moto elettrica

Iper connessa, eco friendly e “musicale”: un esercizio di stile firmato dallo studio milanese


Pubblicato il 10/11/2017

Una moto d’ispirazione vintage, ma interamente proiettata nel futuro grazie al doppio motore elettrico e alla tecnologia d’avanguardia con cui è possibile guidarla persino con lo smartphone: è la nuova creatura della Carrozzeria Castagna di Milano, che nonostante la “maturità” (è stata fondata nel 1849) punta a precorrere i tempi con lo studio GigaBike.  

 

Presentato in anteprima all’Eicma di Milano - aperto fino a domenica - il prototipo del futuristico bolide ha segnato anche il debutto della storica carrozzeria al salone della moto e del motociclo: a firmarla è il 49enne Gioacchino Acampora, architetto e designer milanese che nel 1994 ha contribuito a rilanciare il marchio Castagna dopo un periodo difficile. GigaBike è stata realizzata in collaborazione con Vodafone Automotive, che ha curato la parte tecnologica, e con Pirelli, che si è occupato delle gomme in cui sono stati inseriti i motori elettrici che consentono alla moto di passare da 0 a 100 km/h in meno di tre secondi. 

 

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Iper connessa e hi-tech  

Ciò che caratterizza davvero la GigaBike, oltre al design e alla potenza, è l’impegno profuso per renderlo un mezzo di trasporto in grado di adeguarsi alla direzione che sta prendendo la mobilità: materiali hi-tech che assicurano leggerezza e maneggevolezza, un’app che consente di configurare la moto sulla base delle esigenze del pilota, mantenendola connessa agli altri mezzi che circolano su strada (e che sono a loro volta connessi) per prevenire incidenti, e la possibilità di sfrecciare nel traffico usando lo smartphone, inserito all’altezza del manubrio, come “plancia” di comando. 

 

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Le caratteristiche tecniche e meccaniche  

Per quanto riguarda il motore (e relativa autonomia, visto si tratta di un veicolo elettrico), la GigaBike è alimentata da una batteria che garantisce, secondo il costruttore, un’autonomia massima di 400 km, mentre la sella mobile, in grado di rientrare nella scocca, consente di portare anche un passeggero. L’estrema personalizzazione (“customizzare”, d’altronde, è diventata la parola chiave anche in ambito moto e automobilistico) la dà poi l’impianto sonoro supportato dal radiatore che consente di ricreare il rombo dei motori tradizionali. E chi lo desidera può sostituire i suoni predefiniti e impostarne altri o, perché no, anche una melodia. 

 

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