Pelle vegetale: la nuova collezione di Vegea

Vegea presenta la prima collezione moda realizzata con la pelle vegetale ricavata dagli scarti dell'uva
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"Foxina" bags still life by Andrea Cimino


Pubblicato il 10/11/2017
Ultima modifica il 10/11/2017 alle ore 07:30

Ha già fatto parlare di sè Vegea, il nuovo brand milanese dedito alla progettazione e alla produzione di un’innovativa pelle vegetale etica? ecologica e cruelty free. La sua Wineleather ricavata dalla vinaccia riveniente dagli annuali processi di vinificazione ha generato una certa sorpresa ed ha fornito un’importante dimostrazione di come anche la moda possa farsi parte diligente nella promozione di uno stile di vita rispettoso dell’ambiente, basato sull’utilizzo di materie prime rinnovabili e contro ogni forma di spreco e sfruttamento degli animali. Questo nuovo materiale ha, infatti, colpito non soltanto per la sua qualità e la sua robustezza ma anche per il suo aspetto del tutto simile a quello della pelle di derivazione animale. Nessuno spreco di acqua nella sua produzione, nessuna forma di inquinamento. Soltanto un virtuoso riuso di sostanze che, altrimenti, andrebbero gettate via al termine del processo di vinificazione. A tutto questo oggi si aggiunge la presentazione di un’intera collezione moda realizzata con questa nuova pelle vegetale. Una linea di abiti ed accessori che valorizza ed esalta la versatilità di questo materiale innovativo.

Con la collaborazione dello stilista ed eco-designer Tiziano Guardini, ormai famoso nel settore proprio per la particolare abilità nello sfruttare i tessuti ecologici di nuova generazione, Vegea ha potuto mostrare al meglio le potenzialità della pelle ricavata dall’uva. La nuova collezione, infatti, sfoggia finiture, colori e consistenze sempre differenti a dimostrazione di come, grazie ai trattamenti brevettati dall’azienda, sia possibile conferire al nuovo materiale effetti sempre differenti che lo rendono duttile e versatile proprio come la vera pelle. Grazie a questi trattamenti, infatti, la miscela di vinacce, dopo essere stata spalmata e trasformata in teli, viene trattata per ottenere diverse gradazioni di peso, di elasticità, di spessore, di goffatura e di colori in modo renderla adatta alla realizzazione di qualunque tipo di capo o di accessorio, dalle scarpe, alle borse, sino ad interi abiti.

Il tutto senza dover necessariamente aspettare l’annuale vendemmia. A seguito, infatti, della spremitura dell’uva e della separazione delle vinacce, queste ultime vengono fatte essiccare per evitarne la biodegradazione. Così trattate, mantengono inalterate le loro proprietà fino a tre anni. In questo modo la materia prima risulta sempre disponibile all’utilizzo e pronta per essere trasformata in prodotti alla moda. Un bel modo per dimostrare come si possa avere sempre un look ricercato ed attuale avendo a cuore uno stile di vite sostenibile basato sul rispetto del nostro pianeta e sulla lotta agli sprechi. Basti pensare, infatti, che con i 13 milioni di tonnellate di vinaccia che, ogni anno, vengono gettate via e rischiano, attraverso il terreno, di raggiungere le falde acquifere, è possibile produrre fino a 3 miliardi di metri quadri di teli di pelle vegetale senza, praticamente, sprecare acqua.

 

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