La Pro non cambia, o quasi: con l’Empoli la stessa ossatura del derby di Novara

Calcio d’inizio alle 15 al Piola. Ma Grassadonia ha a che fare con l’infermeria piena


Pubblicato il 11/11/2017
Ultima modifica il 11/11/2017 alle ore 11:56
vercelli

Formazione che vince non si cambia. Gianluca Grassadonia oggi contro l’Empoli riproporrà, almeno per dieci undicesimi, la formazione schierata in campo contro il Novara sabato scorso. La scelta però, per il tecnico della Pro, è obbligata: l’infermeria di Via Massaua è affollata. Anche se avesse voluto, Grassadonia, nella sfida contro l’Empoli, non avrebbe potuto effettuare il turnover. Out sono infatti ben sette leoni: Jidayi, Rovini, Germano, Vajushi, Vivas, Grossi e Bifulco. «Purtroppo stiamo pagando a caro prezzo le tre partite giocate in una settimana - dice il mister vercellese -. Germano sta migliorando, ma non ci sarà. Vajushi si è sottoposto ad esami, mentre Bifulco ha subito una forte distorsione lunedì, in allenamento». Contro l’Empoli ci saranno tre Primavera: Della Morte, Sangiorgi e De Marino. 

 

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Contro i toscani tra i pali ci sarà Marcone, in difesa Legati, Bergamelli, Mammarella e uno tra Berra e Ghiglione, nella mediana Vives, Castiglia e Altobelli, in attacco Raicevic a fianco di Firenze e Morra. «Claudio e Marco stanno giocando in un ruolo non loro. O meglio: che stanno assimilando. Claudio è artefice del proprio destino: deve capire che può giocare da esterno. Lo fa Mandzukic nella Juventus, lo faceva Eto’o nell’Inter. Può diventare devastante se impara a giocare con i tempi e gli inserimenti giusti - dice Grassadonia -. E così anche Marco: per i tanti infortuni sta giocando da esterno. Si è messo al servizio della squadra. Deve imparare ad attaccare l’interno campo, da interno ha i tempi, da esterno deve migliorare».  

 

IVAN BENEDETTO

 

L’Empoli si annuncia cliente tosto da affrontare oggi al Piola: «Dobbiamo essere aggressivi e bravi a non farli ragionare perché hanno tanta qualità. Dobbiamo però giocare a viso aperto la nostra partita: se ci limitassimo ad aspettarli sarebbe un grosso errore per noi. Loro sono molto aggressivi, noi dovremo essere perfetti. E bisognerà stare attenti alle palle inattive, dove l’Empoli è maestro». 

 

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La classifica della Pro è corta: i bianchi, al Piola, hanno raccolto finora solo un successo. La Pro vuole che il Piola torni ad essere il fortino dei bianchi: «Contro l’Empoli servirà un grande approccio e molta aggressività fin dal primo minuto. In casa meritavamo qualcosina in più, come a Brescia e a Palermo. Ma se siamo lì in fondo alla classifica è perché qualche problema ce l’abbiamo. Mi piace però lo spirito della squadra, la strada è quella giusta».  

 

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Al Piola si affronteranno una tra le squadre che ha subito più sconfitte, ovvero la Pro Vercelli, che è finita ko sei volte come Ascoli, Avellino, Cesena, Novara, Perugia e Spezia e una delle squadre che ha conquistato più successi, ovvero l’Empoli, 6 volte sugli scudi come Bari, Frosinone e Parma. La Pro Vercelli in campo deve mettere attenzione e concentrazione: i toscani sono scatenati nei primi quarti d’ora del primo e del secondo tempo.  

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