Scrive a Spada: “Riprendiamoci Ostia”. Candidato espulso da Fratelli d’Italia

Il commissario romano del partito: «Mai avuto, diversamente dal M5S e da CasaPound, rapporti, dichiarazioni di voto, richieste di candidatura da questo clan»
ANSA

Il candidato di Fratelli d’Italia Dario Cologgi


Pubblicato il 12/11/2017
Ultima modifica il 12/11/2017 alle ore 20:44

«Ottobre è vicino...riprendiamoci Ostia...e quanto vorrei che fosse comune a sé». Così su Facebook Dario Cologgi, in corsa nella lista “Fratelli d’Italia per Picca presidente”, a supporto della candidata del centrodestra a presidente del X municipio, il 6 giugno rispondeva a un commento di Roberto Spada, arrestato per l’aggressione a un giornalista, sul suo profilo Facebook. La breve conversazione prendeva il via da un post di Roberto Spada che aveva scritto «Grazie per la morte di Ostia» riferendosi ironicamente all’amministrazione Raggi.  

 

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Nel post Roberto Spada allega una foto di una spiaggia vuota lamentandosi per l’assenza di bagnanti: «Tristezza infinita ....Ar mare zero bagnanti...(gli altri anni di questo periodo, si era fortunati a trovare uno spazietto)». Cologgi commenta in romanesco: «#onestà tacciloro». Spada gli risponde: «Onestà spiaggia sporca...e te pijano per culo con video e operazioni finte». A questo punto, Cologgi replica: «Se pijano per culo da soli...ottobre è vicino... riprendiamoci Ostia...e quanto vorrei che fosse comune a sé».  

 

 

Immediata la presa di posizione di Fratelli d’Italia: «Dario Cologgi, un nostro candidato che in nessun caso diventerà consigliere municipale, è stato deferito alla commissione di disciplina di FdI con richiesta di espulsione appena alcuni nostri elettori ci hanno segnalato uno scambio di battute sui social con Roberto Spada» spiega Massimo Milani commissario romano di FdI. «Ribadiamo di non aver mai avuto, diversamente dal M5S e da CasaPound, rapporti, dichiarazioni di voto, richieste di candidatura da questo clan. FdI giorni fa ha preventivamente e radicalmente risolto il problema di un suo candidato, di cui non convinceva la confidenzialità che era emersa da un commento social. Spero che i 5 stelle facciano altrettanta chiarezza su questa vicenda torbida della palestra di via Antonio Forni e rispondano efficacemente alle accuse di avere un rapporto con la famiglia Spada come denunciato dal commissario del Pd Orfini in una recente intervista - si legge in una nota all’ANSA -. Ribadiamo di non avere nulla a che vedere con gli Spada e non vogliamo i loro voti, ma chiediamo quelli dei cittadini del Municipio X che sappiamo essere gente onesta e perbene». 

 

 

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