Il Trentino si fa “glocal” sulle orme di De Gasperi

Percorso storico dall’Austria-Ungheria all’Ue nel segno di un padre della Patria

Il Museo Casa De Gasperi


Pubblicato il 12/11/2017

Pieve Tesino, il centro del Trentino allora parte dell’Impero austroungarico, dove nacque Alcide De Gasperi, ripropone e aggiorna il suo omaggio a uno dei padri fondatori dell’Italia repubblicana con un circuito integrato di musei e itinerari che declinano in diversi modi il tema «glocal» e il rapporto con l’Europa.  

 

Si parte ovviamente dalla casa natale dello statista, trasformata in un circuito espositivo che ne racconta la vita e l’operato con un interessante connubio di vecchi e nuovi media. Suoni, immagini, testimonianze d’epoca e moderne installazioni sensoriali e multimediali aiutano a percorrere in modo gradevole e non scolastico un arco di tempo che va dai grandi imperi dell’inizio del Novecento all’Europa unita, passando per le dittature nazifasciste.  

 

Oltre alla parte «visibile» in mostra ci sono gli archivi e le attività di divulgazione, ricerca e formazione della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, che ha come missione il compito di interpretare in chiave contemporanea il messaggio degasperiano e che gestisce anche le esposizioni collegate, cioè il Giardino d’Europa e il Museo Tesino delle Stampe e dell’Ambulantato «Per Via».  

 

Usciti dalla casa di De Gasperi, infatti, una serie di segnali colorati guida verso i quattordici ettari di parco che raccontano con le piante (autoctone e non) e attraverso pannelli illustrativi e sculture la storia dell’Europa, dal mito greco della fanciulla rapita da Zeus fino all’Europarlamento in versione floreale, un giardino a gradoni dove i fiori più diversi crescono e fioriscono insieme. Un facile percorso ad anello tra boschi, prati e laghetti, che ribadisce il legame tra realtà locale e eventi internazionali che è il filo conduttore del percorso.  

 

Si ritorna in paese per visitare l’esposizione divisa sui quattro piani di una casa tradizionale del borgo, che Pieve Tesino, un centro di appena 650 abitanti, ha dedicato ai suoi cittadini che a partire dal XVII secolo hanno portato nel mondo le loro stampe, diventando tra i primi pionieri della civiltà dell’immagine. 

 

È una storia avvincente che oltre a illustrare l’enorme diffusione fino a un recente passato delle stampe popolari di soggetto profano o religioso, racconta come la vita e l’economia del paese abbiano per secoli ruotato attorno a questa attività, raccogliendo in video la testimonianza degli ultimi venditori e tracciandone le incredibili rotte che dall’Europa portano fino alle Americhe e all’Asia. 

 

La mostra, ricca di oggetti, arredi e ovviamente stampe d’epoca, si sviluppa attraverso una duplice prospettiva: quella maschile, di chi partiva a piedi alla ricerca delle migliori piazze di vendita, e quella delle famiglie, che rimanevano nella valle ad affrontare la dura quotidianità della vita contadina. Oltre alle storie individuali molto spazio viene dato al mondo delle stampe: tecniche di produzione e temi delle immagini (vedute di città, paesaggi, soggetti sacri, scene di vita quotidiana, ritratti.  

 

Questo il sito con tutte le informazioni: www.degasperitn.it/it/fondazione  

 

 

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