L’Alessandria ci ricasca: cambia e perde a Lucca. Torna il dilemma: aspettare gennaio o via Stellini? /Gli highlights

Il tour del force delle quattro gare in due settimane – Giana, Carrarese, Olbia e Lucchese – che doveva segnare il momento di svolta, denota uno stato di salute preoccupante
LAPRESSE

Michele Marconi contrastato da Marco Maini al «Porta Elisa» di Lucca


Pubblicato il 13/11/2017
Ultima modifica il 13/11/2017 alle ore 12:31

Ci risiamo. L’Alessandria, la grande malata, rimane malata e la febbre che con l’antibiotico del 4-0 all’Olbia era scesa a 39,5 dopo il ko al Porta Elisa di Lucca è risalita a 40 gradi. Tanto che il check-up dei quattro match in due settimane – Giana, Carrarese, Olbia e Lucchese – quello che doveva segnare il momento di svolta di questo girone d’andata, denota uno stato di salute dei grigi preoccupante. 

 

La classifica rispetto a quattro gare fa è ulteriormente peggiorata: alla decima giornata i grigi con otto punti erano sulla soglia dei playout preceduti di due lunghezze dalla Pistoiese e di una dalla coppia Giana-Cuneo e davanti a Pro Piacenza (7), Prato e Pontedera (6), Gavorrano (4). Dopo 360 minuti il Pontedera è balzato a quota 15, seguito da Giana a 14 e Cuneo a 13 mentre l’Alessandria, perdendo una posizione con 12 punti è scivolata ufficialmente nell’area spareggi-salvezza. 

 

I 34 minuti di gran gioco a Carrara e l’eccellente prestazione al Mocca con l’Olbia che avevano illuso il popolo dei grigi sono stati cancellati dalla nuova figuraccia di Lucca. Contro i rossoneri del Granducato Stellini ci ha messo del suo tornando alla brutta abitudine di reimpastare un undici che sembrava aver trovato l’assetto più equilibrato. Il risultato è stato una squadra che ha regalato un tempo a una formazione nemica ridotta ai minimi termini per le sei assenze ma che in campo, a differenza dei grigi. sapeva cosa fare e soprattutto lo faceva.  

 

Così ci si ritrova al punto di partenza e al vero quesito: rinnovare la fiducia a Stellini, perché nel suo lavoro si continua a credere in attesa che il mercato di gennaio colmi le lacune, oppure affidare la squadra a un mister meno innovatore ma più esperto che rimetta ordine? Come è avvenuto per il dopo-Braglia per intenderci. A Di Masi e Sensibile la risposta.  

 

Risultati: Cuneo-Gavorrano 1-1; Piacenza-Carrarese 1-1; Prato-Arzachena 2-2; Arezzo-Pro Piacenza 1-1; Lucchese-Alessandria 2-1; Monza-Livorno 1-1; Pisa-Giana 0-0; Viterbese-Pistoiese 1-1; Siena-Pontedera 2-3. Ha riposato l’Olbia. 

 

Classifica: Livorno p.33; Robur Siena 27; Pisa 25; Olbia 23; Viterbese 21; Carrarese, Arzachena, Monza e Lucchese 20; Piacenza 18; Arezzo e Pistoiese 16; Pontedera 15; Giana 14; Cuneo 13; Alessandria 12; Pro Piacenza 11; Prato 8; Gavorrano 7. 

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