Non solo Asti: da Ovada a Tortona il Bagna Cauda Day verrà celebrato anche in provincia di Alessandria

Sono ventisei le enoteche e i ristoranti del territorio che hanno aderito all’edizione 2017 dal 24 al 26 novembre. Ecco la mappa e i locali

Ovada ha siglato un patto sul vino per il lancio del suo rosso nell’edizione 2017 della rassegna gastronomica


Pubblicato il 13/11/2017
Ultima modifica il 13/11/2017 alle ore 13:47

Tutti uniti nel nome della «bagna cauda», da Asti fino a Ovada. Il Monferrato, terra dalle molte anime che prova sempre più spesso a promuoversi come unica, compatta realtà, sembra aver trovato nella saporita ricetta a base di aglio e acciughe un nuovo collante culturale. Ed è così che dal 24 al 26 novembre il Bagna Cauda Day 2017, con cui da cinque anni l’Astigiano celebra una delle sue pietanze-simbolo tra menù a tema e coinvolgenti iniziative, si allarga anche alla provincia di Alessandria. Un gemellaggio che tocca quasi tutto il territorio, ma che vede in prima fila Ovada, tanto da spingere l’associazione Astigiani che organizza l’evento a presentare la nuova edizione nei locali dell’enoteca regionale di via Torino, nelle cantine del municipio.  

 

Nella città dell’Orba e dello Stura e nel suo circondario, la collaborazione non si limita ai ristoranti ma coinvolge anche il Consorzio di tutela dell’Ovada docg, che con i gestori dei locali che aderiscono alla grande festa gastronomica (l’anno scorso c’era stata una prima adesione) ha stretto un patto di collaborazione per promuovere l’espressione più nobile della viticoltura locale. Come? Accordandosi perché sulle tavole dei ristoranti imbandite con i fornellini di coccio pieni di bagna cauda in cui intingere le verdure vengano proposte le bottiglie dei produttori consorziati, con cui accompagnare la cena.  

 

«Il Bagna Cauda Day è diventato un momento di unione e condivisione per i ristoratori e i produttori di vino. Una festa che crea occasioni di incontro e convivialità, promuove la cucina tipica della zona e l’Ovada docg e fa crescere queste colline» spiega Paolo Baretta, consigliere del consorzio che ha lavorato all’iniziativa. Un evento in grado di far uscire dai ristretti confini territoriali un «rosso» di carattere ma ancora di nicchia come l’Ovada, che ha alle spalle una delle più piccole docg del Piemonte, con 32 soli produttori, 100 ettari di superficie vitata che non danno più di 100 mila bottiglie l’anno. Nel caso del Bagna Cauda Day, sono 8 i locali, della zona e non solo, che si sono alleati con il Consorzio e che proporranno in tavola l’Ovada docg: «Ar dou veje» di Silvano, «Grimalda»  di Rocca, «Quartino Divino» e «Pignatta in enoteca» di Ovada, «Mirepuà» di Rivalta Bormida, «Nebbioli» e «Osteria Piemontemare» di Gavi, «Trattoria dei Tacconotti» di Frascaro.     

 

In tutta la provincia sono 26 i locali e le realtà che dal 24 al 26 novembre aderiranno alle iniziative del Bagna Cauda Day 2017. Oltre agli 8 che hanno stretto alleanza col Consorzio dell’Ovada docg, ce ne  sono due nell’Acquese, il «Ristorante del pallone» di Bistagno e la «Cantina Marenco» di Strevi, e due ad Alessandria città, ossia «Il grappolo« e l’enoteca «Mezzolitro». Ben 13 nel Monferrato di Casale: il «Bar di Sotto» di Fubine, «Billy Bau» e «Ca’ San Sebastiano» di Camino, «Cascina Gasparda» di Olivola, «Crea ristorante» e «Infernot La cantina del Paradiso» di Serralunga, «Crealto» di Alfiano Natta, «Infernot Zavattaro» di Ozzano, «Pro Giarole» di Giarole, «Rocca di Camagna» a Camagna, «Sarroc» a Vignale, «Serra» a Odalengo Piccolo e «Trapella» a Casale. Infine, a Tortona, il ristorante «Montecarlo».  

 

La compagine alessandrina allunga la lista di adesioni a una manifestazione che conta 150 locali e 16 mila posti a sedere, con eventi che quest’anno toccano anche il Trentino e Milano, Torino, le Langhe e la Val d’Aosta e perfino Giappone, Nuova Zelanda, Tonga e Tasmania, Berlino, New York e Costa Rica. Al centro sempre lei, la saporita «bagna cauda», che si potrà gustare in tutti i ristoranti in varie forme ma con qualità ed ingredienti a fare da comune denominatore. La si potrà assaggiare nella cena di venerdì 24 e sia a pranzo che a cena sabato 25 e domenica 26 novembre, con uno costo fisso in tutti i locali di 25 euro, che si tratti di una trattoria o di un ristorante di lusso. I vini, doc e docg, avranno il prezzo fisso di 10 euro a bottiglia. Ogni commensale - meglio, «bagnacaudista» - avrà in omaggio il «tovaAGLIOlone», per gustare la bagna cauda con un tocco d’autore, visto che a firmarlo è il noto fumettista Luigi Piccatto. Ad Asti, poi, nel corso della tre giorni è in programma una lunga serie di eventi, incontri e iniziative (www.bagnacaudaday.it).  

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