Una “cittadella degli Alpini” per ospitare 30 mila persone: è il progetto del maxi raduno 2018

Dopo la festa per la cittadinanza onoraria dell’Ana, prende forma il programma del meeting interregionale previsto tra un anno


Pubblicato il 13/11/2017
vercelli

«Le prove generali per il maxi raduno del 2018». Così è stata definita la manifestazione organizzata due giorni fa dalla sezione di Vercelli degli Alpini: una giornata che ha visto il conferimento della cittadinanza onoraria all’Associazione Nazionale Alpini. Tra le vie delle città ha sfilato solo una minima parte delle 25-30.000 Penne Nere attese il 12, 13 e 14 ottobre dell’anno prossimo a Vercelli. La città del riso ospiterà infatti il 21° raduno del Primo Raggruppamento di Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta e Francia, lo stesso organizzato nel mese scorso a Saluzzo. A Vercelli gli Alpini arriveranno da cittadini onorari, dopo che sabato mattina il sindaco Maura Forte ha consegnato la pergamena nelle mani del presidente dell’Ana Sebastiano Favero «per aver continuato a fare propri i valori di solidarietà e di impegno morale e civile dopo aver servito la Patria, sia in armi che in tempo di pace». 

 

RBEMAG

 

La sezione locale degli Alpini, composta da 17 gruppi (di cui due a Vercelli, il Don Secondo Pollo e Porta Torino), avrà dodici mesi per organizzare questa pacifica invasione. In città, oltre ai liguri, valdostani, piemontesi e cugini d’oltralpe, arriveranno anche gli Alpini in armi tramite la Taurinense. Saranno presenti anche le diverse sezioni dell’associazione, tra cui la componente sportiva, la parte di protezione civile e il coordinamento dei presidenti. Nei tre giorni di raduno verranno organizzate manifestazioni collaterali, mostre nei musei ed eventi a corollario. Si sta pensando a realizzare un mini villaggio al centro di Vercelli, con un centro stampa funzionale.  

 

RENGRE

 

E dovrà essere studiata bene la dislocazione dei centri logistici all’interno dei quali dovranno dormire fino a 30.000 persone. In una delle piazze cittadine verrà sistemata una tribuna; infine ci sarà una serata al teatro Civico, una solenne messa in Duomo e numerose sfilate tra le principali arterie di Vercelli. Al termine del raduno di Saluzzo, il gruppo vercellese, presieduto da Piero Medri, ha acquisito la «stecca», l’asta di legno su cui sono incisi i venti raduni svolti finora: il primo è stato proprio a Vercelli, il 26 e 27 settembre 1998. Ad officiare la messa solenne, un mese fa, era stato proprio un vercellese, monsignor Cristiano Bodo, nominato vescovo di Saluzzo. 

 

RENGRE

 

Il Comune di Vercelli, nello scorso weekend, ha messo le basi in attesa del grande evento del 2018. Oltre al presidente Favero, in sala del Consiglio era presente anche il comandante delle Truppe Alpine, Federico Bonato, che ha ricordato l’impegno costante nei principali teatri di guerra: circa 1500 Alpini sono presenti in Libia, l’Afghanistan e il Kosovo, altri si stanno preparando per andare in Libano e Lettonia. Il parterre era formato dalle massime autorità civili e militari del territorio, tra cui il comandante dei carabinieri Andrea Ronchey, il questore Rosanna Lavezzaro, il sottosegretario al Lavoro Luigi Bobba e il prefetto Maria Rosa Trio, che tra una settimana lascerà il testimone a Michele Tortora, in arrivo da Ferrara. 

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