La Tesla a idrogeno? Un’azienda olandese studia la “Hesla”

La trasformazione “bifuel” porterebbe l’autonomia a 1.000 km e costerebbe 60 mila euro


Pubblicato il 13/11/2017
Ultima modifica il 13/11/2017 alle ore 16:50

Per Elon Musk la tecnologia a idrogeno applicata alle auto è “incredibilmente stupida” perché porta via spazio e appesantisce la vettura. Lo dichiarava nel 2014 alla rivista Autocar. Solo che adesso, almeno a livello sperimentale, c’è anche almeno una Tesla con un sistema di celle a combustibile in circolazione. Naturalmente non per volontà del miliardario americano, bensì grazie alla determinazione dell’Holthausen Group, una società olandese fornitrice di gas. 

 

Con “Project Hesla” ha annunciato che raddoppierà l’autonomia di una Model S. Con l’installazione di un serbatoio aggiuntivo e di sistema di cella a combustibile, l’auto elettrica californiana dovrebbe essere in grado di percorrere fino a 1.000 chilometri. Attualmente la Model S con il maggior raggio d’azione (600 chilometri dichiarati) è la P100D con accumulatori da 100 kWh

 

Il problema più significativo incontrato dagli ingegneri del gruppo, spiega il sito della società citando Max Holthausen, è stato “convincere la Model S ad accettare un altro tipo di alimentazione”: il software di Tesla sarebbe paragonabile ad un “grande labirinto”. Un problema non secondario è quello del rifornimento: anche se il numero delle stazioni di ricarica elettrica cresce rapidamente, ma sono sempre poche, quello dei distributori di idrogeno è sostanzialmente inesistente. In Italia ne è attivo uno, a Bolzano. 

 

L’esperimento resta comunque è interessante, anche se in questo modo la berlina californiana non sarà più ad emissioni zero. Nel senso che rilascerà acqua, che è il prodotto del processo chimico legato all’utilizzo dell’idrogeno. Il gruppo, almeno per il momento, è debitore di parecchi dettagli: dal peso agli ingombri o alle possibili “complicazioni” tecniche. Tuttavia nei prossimi mesi sono in programma altri test, dopo quelli ufficializzati nei giorni scorsi. 

 

Oltre al raddoppio della percorrenza, a quanto pare è necessario mettere in preventivo anche quello del prezzo. La trasformazione dovrebbe costare dai 60.000 euro in su, praticamente lo stesso costo della Model S usata più a buon mercato offerta sul web e già con una significativa percorrenza alle spalle. La citata Model S P100D ha un listino che parte da poco più di 135.000 euro.  

 

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