Fazio o Giletti? Tra i due litiganti, la spunta Rosy Abate, la fiction di Canale 5
Fazio o Giletti? Tra i due litiganti, la spunta Rosy Abate, la fiction di Canale 5
La tv come le elezioni in Sicilia: alla fine vince Berlusconi
14/11/2017

Fazio o Giletti, la corazzata o la scialuppa, la star consolidata o il transfuga? Tutti in attesa degli ascolti, ma l’Auditel si fa aspettare. Invece che alle solite 10,30, i dati sono arrivati dopo le 17. E sembravano le elezioni in Sicilia, tra i due litiganti, pd e 5 Stelle, vince Berlusconi. La regina della domenica è stata dunque Rosy Abate, cioè Giulia Michelini, protagonista dell’omonima serie in onda su Canale 5 con il suo passato da boss della mafia: 4 milioni 920 mila spettatori, 20,19 di share, la percentuale di ascolto. «Che tempo che fa» ha tenuto, seguito da 3 milioni 767 mila spettatori, 14,15 di share: sbagliava chi pensava che il programma di Fazio avrebbe inevitabilmente perso un po’ di ascolto, dovuto ai tanti orfani dell’Arena di Giletti curiosi di vederlo su un’altra rete in diretta concorrenza. 

Ma Giletti da qualche parte gli spettatori li ha presi lo stesso, forse da coloro che normalmente seguono le partite di serie A che domenica non c’erano: sta di fatto che con «Non è l’Arena» La7 è arrivata per la prima volta nella sua storia al 9 per cento di share, quasi due milioni di spettatori. Un’anomalia tale che potrebbe essere stata lei ad aver mandato in tilt le macchine dell’Auditel. Che in giornata, mentre i sospirati dati non arrivavano mai, comunicava: «I dati sull’ascolto della televisione di domenica hanno subito un ritardo nell’orario di pubblicazione a causa di un rallentamento riscontrato in un server di produzione Nielsen. I dati sono integri e perfettamente raccolti. Il ritardo della pubblicazione è dovuto esclusivamente ai protocolli di controllo qualità della Società che prevedono, in circostanze di questo tipo, una doppia procedura di verifica a tutela della massima accuratezza delle informazioni». Dice Davide Maggio, autore di uno dei più seguiti, e privo di pettegolezzi, siti di tv, specializzato in dati d’ascolto, che l’anomalia «potrebbe essere proprio il dato della 7. La mia esperienza mi insegna che quando le macchine trovano qualche dato inconsueto, vanno in allarme. E si ricalcola tutto». D’altronde, il fatto che il capitale di Auditel sia stato versato dalla Rai, dalle emittenti private grandi e piccole, e dall’Upa, Utenti pubblicitari associati, trasforma i dati in una entità sopra le parti, e l’intera misurazione in un parametro. 

E comunque ieri, a mano a mano che le ore passavano, e gli ascolti non arrivavano, le ipotesi di complotto allignavano. Giancarlo Leone ironizzava: «Auditel si fa attendere come le star: come darle torto, se tutti pendono dalle sue labbra?» Anzaldi tuonava, Cairo si stupiva: «Mi stupisce molto che proprio oggi, dopo il primo duello tra Fazio e Giletti, ci sia un ritardo così importante della pubblicazione dei dati Auditel di domenica. Non voglio pensare male, anche se qualcuno diceva che a pensar male si fa peccato ma si indovina». Infine, alle 5 della sera, come se lo avesse deciso Garcia Lorca, gli ascolti hanno avuto il loro disvelamento. 

Giletti è lieto e gioca a fare il modesto: «Questo 9 per cento è un successo non soltanto per me, ma per tutte le persone che lavorano al programma: una grande squadra». Rai1 non ha perso uno spettatore: è vero che magari il pubblico non è lo stesso, ma nessuno tra coloro che la seguivano ha avuto la curiosità di guardarla? «Io sono contento così. Tanto più che ho ricevuto una bellissima telefonata da Cairo, affettuosa. Un presidente, un imprenditore che si commuove ancora. Non mi sembrava vero». Ma alla Rai non le telefonava mai nessuno? «Molto raramente. Si vede che erano troppo abituati ai miei quattro milioni di spettatori a puntata». 

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