I granata e l’altra faccia delle qualificazioni mondiali

Non ci sono solo le lacrime di Belotti ieri sera a San Siro, Ljajic e Niang sorridono e saranno i due ambasciatori del Torino in Russia
AFP

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Pubblicato il 14/11/2017
Ultima modifica il 14/11/2017 alle ore 16:29
torino

L’altra faccia granata delle qualificazioni mondiali. Non ci sono solo le lacrime di Belotti ieri sera San Siro, distrutto dopo lo 0-0 degli azzurri con la Svezia che è un macigno anche sulle sue ambizioni personali, e forse sulla sua crescita.  

 

Ljajic e Niang sorridono e saranno i due ambasciatori del Torino in Russia, al netto delle convocazioni ufficiali (Ansaldi spera nella chiamata dell’Argentina). Il fantasista serbo, che aveva già strappato il pass al termine della fase a gironi, è stato protagonista con la Serbia di due gol in pochi giorni nelle amichevoli con Cina e Corea del Sud. D’accordo, l’avversario era di poco conto, ma l’ex dell’Inter con la selezione maggiore non segnava da oltre due anni: carburante per Mihajlovic che domani tornerà ad avere a disposizione il trequartista.  

 

Anche il super criticato Niang torna dalla nazionale rinfrancato: per lui il pass decisivo è arrivato in questo turno con il suo Senegal che ha fatto fuori il Sud Africa. Grande entusiasmo per l’attaccante, in possesso anche della nazionalità francese, che due mesi fa aveva scelto la maglia degli africani e ora ha celebrato il suo primo mondiale postando su instagram un video di festeggiamenti. 

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