Ex Officine grafiche di Novara, ultimo atto: addio all'insegna sul palazzo della De Agostini

L’area resta della DeAgostini holding. L’immobile potrebbe diventare residenziale

L’insegna smontata ieri pomeriggio dal tetto del palazzo di corso della Vittoria verrà portata nella sede di Vignale, in via Giovanni da Verrazzano, che rimane il centro operativo della casa editrice


Pubblicato il 13/12/2017
novara

Le grandi lettere verdi all’ingresso del palazzo di corso della Vittoria non ci sono più: l’insegna storica di «De Agostini» è stata tolta ieri, a conclusione di un percorso che ha visto l’edificio svuotato dei dipendenti della casa editrice e l’immobile adiacente chiuso con lo stabilimento delle Officine Grafiche. 

 

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Gli ultimi anni  

L’immobile di corso della Vittoria aveva avuto una prima grossa riduzione di dipendenti due anni fa, con la chiusura delle Officine Grafiche e la perdita di lavoro per 142 operai. «Attualmente i lavoratori - dice Clementino Villaraggia, sindacalista Cisl - sono in Naspi, la nuova dizione che ha assunto la mobilità, ma alcuni di loro nel frattempo hanno trovato una collocazione». Al posto delle Officine Grafiche (che erano arrivate a contare oltre mille addetti negli anni Settanta) oggi c’è Lego Service, una legatoria che affitta lo stabile, e ha una quarantina di lavoratori. In corso della Vittoria c’erano anche alcune divisioni di De Agostini: i 27 addetti di Dea Libri, che si occupano delle pubblicazioni rivolte alla fascia più giovane, sono a Milano; Dea Publishing, la società che si occupa dei «collezionabili», uno dei segmenti di punta dalla casa editrice, con 55 dipendenti, è stata trasferita a Milano.  

 

 

UBEBOC

Il palazzo di corso della Vittoria senza l'insegna  

 

Chi si occupava dell’editoria on line è passato alla sede di Vignale, così come gli addetti al commerciale, suddivisi tra Novara e il capoluogo lombardo. «Comunque la si guardi - commenta Villaraggia - questo è un impoverimento importante per la città, ed è il segno di una svolta della società, che prima era fondamentalmente casa editrice e operava nel campo dei libri e degli atlanti, oggi invece è impegnata in molti altri settori, ritenuti più vantaggiosi sotto il profilo economico, anche perché il mercato è cambiato in modo radicale. Questo edificio è nato alla fine degli anni Cinquanta; qualche anno fa bisognava avere il coraggio di trasferirsi e innovare gli impianti». 

 

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Il futuro dell’edificio  

L’immobile resta di proprietà della holding De Agostini spa, ma non è stato ancora reso noto quale sarà il suo futuro. Una variante urbanistica, che era stata ipotizzata durante l’ex amministrazione Giordano, aveva tra l’altro incluso la possibilità di trasformazione dell’area da industriale a residenziale. Poi non se ne fece nulla.  

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