Quattro comitati della Fidal uniscono forze e idee: “Così si può crescere”

Il fiduciario tecnico della Fidal Piemonte Clelia Zola mentre allena Valeria Roffino


Pubblicato il 13/01/2018
biella

L'obiettivo? Trovare strategie comuni per far crescere l'atletica, soprattutto giovanile. I comitati Fidal di Piemonte, Lombardia, Emilia e Valle d'Aosta (assente la Liguria, che a breve avrà una nuova tornata di elezioni) hanno compiuto il primo passo ritrovandosi nei giorni scorsi a Milano. L’incontro segna l’avvio dello studio di linee comuni per il settore tecnico, l’organizzazione e la comunicazione.  

Il Piemonte è stato rappresentato dal presidente del comitato regionale Rosa Maria Boaglio e dal fiduciario tecnico Clelia Zola. «È stata un’iniziativa decisamente proficua – dice la biellese Zola -, in cui sono state messe sul tavolo idee per raduni condivisi e gare di rappresentativa con sedi a rotazione. È stata posata una prima pietra, lungo il percorso vedremo quali eventuali nuovi spunti o necessità emergeranno». 

 

SEGNALI DI NOVITÀ  

Nell’incontro si è parlato anche di come, tra comitati, costruire un percorso insieme per avere sul territorio (e in posizione baricentrica rispetto alle varie regioni) la pista indoor che in passato era al Palafiera di Genova: un percorso complicato e costoso, ma sul quale vi è l'intenzione e l'impegno di cercare una soluzione nell'interesse di tutti. «L’idea è un lavoro macro-regionale condiviso con atleti di fascia alta e una serie di iniziative tecniche e agonistiche comuni – conclude Zola -. A questo proposito una proposta sarà inserire gare di staffetta per rappresentative nel programma dei meeting nazionali».  

Tra i primi segnali di cambiamento l’organizzazione dei campionati regionali dei 10 mila metri in un’unica sede per le quattro regioni. «Quest’incontro ci ha fatto bene – spiega Boaglio -. Il punto di partenza sono le manifestazioni interregionali, le rappresentative e i raduni. Ma si lavorerà anche sull’informatica e sulla comunicazione: aspetto cruciale per migliorare l’immagine dell’atletica». 

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