Torna alla sbarra la “mala” degli Anni 80: diciassette imputati per la “droga parlata”


Pubblicato il 13/01/2018
biella

Qualcuno è andato in pensione, qualcun altro è morto. Sono comunque tutti invecchiati i protagonisti del processo ripartito questa settimana che vede alla sbarra una parte di quella che può essere definita la vecchia «mala» biellese, quella attiva negli anni Ottanta e Novanta. Scorrendo i nomi degli imputati si trovano infatti figure note della cronaca biellese, a partire da Enzo Lucia, di sicuro il più conosciuto, per poi continuare con Aldo Intrieri e Carmen Frick. In totale si tratta di diciassette imputati, tutti con alle spalle qualche precedente, denunciati dieci anni fa per un'attività di spaccio smascherata dai carabinieri del nucleo operativo di Cossato. Un'indagine molto accurata quella portata avanti dai militari dell'Arma con tanto di intercettazioni telefoniche e ambientali, con tanto di microfoni piazzati nelle auto. Nonostante questo nessuno degli accusati era stato colto a maneggiare effettivamente stupefacenti. 

«Si tratta di quella che in ambito giudiziario viene definita “droga parlata” – spiega l'avvocato Francesco Alosi -: tutte le intercettazioni riportano frasi in un linguaggio criptico che può prestarsi a varie interpretazioni». Una lunga serie di eccezioni ha allungato i tempi della giustizia. Nelle prossime settimane si riprende con i testi richiesti dalla difesa, che porterà alla sbarra anche alcuni dei protagonisti.

 

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