Europei di short track, Italia da applausi: ori per Valcepina e Pellegrino, argento per Fontana

Ottime prospettive in vista delle Olimpiadi invernali di Pyeongchang
AP

Martina Valcepina e Arianna Fontana


Pubblicato il 13/01/2018
Ultima modifica il 13/01/2018 alle ore 19:33
Dresda (Germania)

L’Italia che corre sul ghiaccio e fatica sulla neve è sempre più calda in vista delle Olimpiadi invernali in Corea del Sud. A 26 giorni dal via dei Giochi di Pyeongchang, dal fondo allo short track, passando per il biathlon, è un vero show a tinte azzurre. 

 

Teatro dei successi italiani da incorniciare è Dresda, dove Federico Pellegrino ha battuto il grande rivale norvegese Johannes Klaebo nella prova di Coppa del mondo di sprint a tecnica libera cittadina. E nella stessa città tedesca Martina Valcepina ha centrato una doppietta d’oro agli europei di short track: l’azzurra, dopo aver conquistato l’oro nei 1500 (che non sono proprio la sua distanza prediletta), ha bissato sui 500, portandosi a casa così due titoli continentali in un solo giorno. Reso ancora più prezioso dall’argento della portabandiera azzurra, Arianna Fontana, seconda sulla distanza breve alle spalle della compagna di nazionale, e quarta - causa un contatto in pista - sulla prova più lunga. A concludere l’exploit azzurro ci ha pensato il biathlon femminile con un altro argento nella staffetta a Ruhpolding. 

 

Prova super quella di Pellegrino che su un percorso così piatto ha messo a dura prova gli atleti in gara e si prende di forza la vittoria numero 11 della carriera, mettendosi alle spalle Klebo, nuovo `mostro sacro´ dello sci di fondo, staccato di 18 centesimi. «Tutto procede secondo programma - le parole dell’azzurro - Sapevo che si trattava di una gara difficile per il tipo di tracciato che trovavamo ed è successo esattamente così. Mi sono tolto la soddisfazione di battere colui che sta dominando da cima a fondo la stagione, tuttavia non mi stupisco più di tanto, perché sto seguendo pari pari la tabella preparata ad inizio anno con gli allenatori’’. Il discorso per la coppa di specialità è riaperto (Klaebo è distante 55 punti, ndr), ma il poliziotto di Nus non ne vuole parlare più di tanto: «Pago soprattutto i punti lasciati a Oberstdorf, quando non è stata disputata la gara. Quest’anno la classifica non è la mia priorità, l’obiettivo numero 1 rimane un altro, i conti li faremo solamente alla fine della stagione». 

 

Sorride la nuova regina d’Europa dello short track, Martina Valcepina: «L’obiettivo di giornata per me - ammette - era la finale dei 500 e invece... Nelle prime prove non mi sentivo benissimo, ma poi sono stata brava a gestire la fatica. Nella finale dei 1500 ho risparmiato le energie e quando le altre si sono fatte la guerra io mi trovavo al posto giusto, è servita anche un pizzico di fortuna.- Domani mi attende una giornata dura: anche se sono in testa all’overall so che i 1000 non sono la mia distanza e così i 3000, da cui non so proprio cosa aspettarmi. Intanto però mi godo questa giornata che dedico prima di chiunque altro alle mie due bambine: le ho sentite dopo la gara e vogliono già vedere le medaglie. Per fortuna ne ho vinte due e non una soltanto...». 

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