Pigna, rifugio Allavena affidata la gestione. Aperta la pista di fondo

La struttura consegnata per i prossimi sei anni

Una suggestiva veduta del rifugio Allavena sopra Pigna


Pubblicato il 14/01/2018
pigna

È stata affidata per sei anni la gestione del rifugio Allavena a Colle Melosa, sopra Pigna. Alessandro Catroppa e Leonardo Piras, di Taggia, hanno preso la conduzione della struttura dal Cai di Bordighera, che l’ha avuta a sua volta (tramite un bando) dal Comune di Pigna.  

I precedenti gestori, dopo alcuni problemi di siccità ed approvvigionamento idrico la scorsa estate, avevano abbandonato. E il rifugio ai piedi del Monte Toraggio si era trovato sostanzialmente «abbandonato». I due nuovi gestori hanno riavviato la struttura lo scorso 30 dicembre.  

«Siamo aperti ogni giorno, non facciamo chiusura - assicura Alessandro Catroppa, entrando nel vivo della gestione - e abbiamo l’incarico dal Cai per sei anni, sperando che tutto possa andare per il meglio».  

Il rifugio Allavena non è soltanto una struttura al limitare dei monti. È un presidio importante del territorio, ultimo lembo di «civiltà» prima delle Alpi Liguri. Nel territorio del «Parco delle Alpi Liguri», zona protetta a macchia di leopardo, con tutte le criticità che questo comporta (segnalate più volte dalle associazioni animaliste), è facilmente raggiungibile sia dalla Val Nervia sia dalla Valle Argentina.  

«La strada è pulita - confermano i gestori - e si può arrivare comodamente».  

Dopo un inverno, quello scorso, quasi senza neve, quest’anno il manto bianco è abbondante. E le due piste di fondo intorno al rifugio sono aperte. «Abbiamo il percorso per principianti e quello per esperti - continua Alessandro Catroppa - Chi arriva può girare lungo gli “anelli” gratuitamente con la propria attrezzatura, o può affittare da noi sci e scarpette da fondo». Non solo. La struttura offre in affitto giornaliero (o per poche ore) anche le ciaspole, per poter passeggiare nella natura seguendo sentieri più o meno conosciuti nel bosco e non solo. Uno sport che non richiede particolari abilità e che può avvicinare all’outdoor grandi e piccini. In una cornice unica, a poche decine di minuti di auto dalla costa, con un panorama mozzafiato.  

Il rifugio Allavena è sopra Pigna. Per lungo tempo è stato irraggiungibile, a causa di una grossa frana che si è verificata sulla Provinciale nel gennaio del 2014 in conseguenza di una importante alluvione. I lavori si sono conclusi nel 2016, dopo un lungo periodo di difficoltà patito dalle attività turistiche e di accoglienza (oltre al rifugio, ci sono un ristorante sempre a Colle Melosa e un altro bar ristorante a Langan).  

Poi, archiviati i problemi inerenti la strada, sono arrivati i guai legati alla carenza d’acqua. Una forte siccità nell’estate 2017 ha costretto i gestori del rifugio a far arrivare l’autobotte (e a sostenere i costi): una situazione delicata che ha portato i precedenti conduttori a lasciare. Ora, si inaugura la nuova gestione.  

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