Gentiloni: “Mi candido alla Camera a Roma 1, nella coalizione anche la lista di Bonino”

La conferma della leader di +Europa: «Un apparentamento per impedire la vittoria degli antieuropeisti»
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Il premier Paolo Gentiloni


Pubblicato il 20/01/2018
Ultima modifica il 21/01/2018 alle ore 07:36

«Ho deciso di candidarmi nel Collegio uninominale di Roma 1 alla Camera dei Deputati, accettando la proposta del mio partito. Spero di contribuire al risultato del Pd e della coalizione con le liste Più Europa, Civica Popolare e Insieme». Lo scrive su Facebook il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, anticipando anche la notizia dell’accordo con la lista Più Europa di Emma Bonino: «Spero di contribuire al risultato del Pd e della coalizione con le liste Più Europa, Civica Popolare e Insieme», scrive il premier.  

 

 

«La mia - prosegue Gentilioni nell’intervento su Facebook - sarà naturalmente una campagna elettorale particolare. Sarò impegnato per far vincere il mio partito, come sempre hanno fatto i Presidenti del Consiglio. Ma lo farò senza sottrarre nulla agli impegni di Governo che restano fondamentali anche in queste settimane e che è mio dovere assolvere. Conto sulla comprensione degli elettori per il fatto che non mi sarà possibile essere presente ovunque e in tutte le occasioni». 

 

Bonino: “La nostra lista unica novità in queste elezioni”  

La conferma dell’apparentamento arriva anche da Emma Bonino: «Il Pd al governo con Gentiloni e grazie a ministri come Padoan e Calenda ha tenuto la barra delle riforme e dei conti pubblici dritta sulla rotta di Bruxelles, per questo abbiamo scelto l’apparentamento con il Pd». Che poi ha aggiunto: «Abbiamo messo al centro del confronto con il Pd la valorizzazione politica della nostra agenda europeista e la valorizzazione dei nostri candidati», ha aggiunto. «La nostra non è la Lista Bonino-Tabacci ma molto di più: è l’unica novità di questa elezione, l’unico progetto serio. Quando siamo partiti, in splendida solitudine, dicendo che le elezioni in Italia sarebbero state un confronto tra europeisti e sovranisti, tra chi vuole la società aperta e chi vuole rilanciare il nazionalismo, sembravamo dei signori eccentrici, lontani dalla politica reale» dichiara Bonino, che sottolinea le radici di questo progetto: «Noi siamo radicali, liberali, democratici, federalisti europei. Nel nome di Altiero Spinelli, di Marco Pannella, di Alcide de Gasperi e di Luigi Einaudi abbiamo sempre creduto nell’integrazione europea e lavorato perché si possa arrivare agli Stati Uniti d’Europa». 

 

 

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