PVL Cerealterra Ciriè: “Pronti a pagare di tasca nostra il restyling della palestra”

Il presidente Casu sogna di poter praticare la pallavolo in un nuovo palazzetto


Pubblicato il 23/01/2018
Ultima modifica il 23/01/2018 alle ore 12:36
ciriè

Il fiore all'occhiello è la prima squadra maschile, seconda nel campionato di volley di serie B, con l'obiettivo concreto di approdare il serie A2. E, a spingere questa avventura sportiva, ci sono altri 320 ragazzi divisi nelle 22 squadre delle giovanili della società «PVL Cerealterra Ciriè». E poi ci sarebbe un altro sogno: quello di poter praticare la pallavolo in un nuovo palazzetto, dove programmare e svolgere le attività senza fare i salti mortali. «Noi comprendiamo che sia un progetto lungo e ambizioso – riflette Davide Casu, il presidente della PVL – ma, per ora, ci basterebbe poter gestire il «Palagrassi», che sarebbe la palestra D'Oria, di via Prever, della Città Metropolitana. Siamo disposti ad investire di tasca nostra anche 100 mila euro per un restyling dell'impianto». Scuote la testa: «Durante il match contro il Cuneo ci pioveva dentro dal tetto, siamo stati costretti a sospendere l'incontro, insomma non ci fai proprio una bella figura, soprattutto quando sugli spalti ci sono centinaia di spettatori che arrivano anche da fuori». E, di solito, si aspettano di essere accolti in una piccola arena, come meriterebbe una città con 20 mila abitanti.  

 

GIAGIA

 

COSTI ESORBITANTI  

«Con una ristrutturazione e messa in sicurezza riusciremmo a sfruttare meglio lo spazio di via Prever, senza costringere i nostri tesserati ad allenarsi negli impianti di Corio, Leini, Fiano o nelle altre palestre delle scuole di Ciriè – puntualizzano il direttore sportivo Piero Cena e il dirigente del sodalizio Graziano Volpe -. Solo con gli affitti, escluse le spese di pulizia, spendiamo migliaia e migliaia di euro l'anno, è una cifra importante. Sono anni che andiamo avanti così, ora basta». Poi Casu si arrabbia: «Un po' di tempo fa, per sostituire quattro lampade nella palestra del liceo di Ciriè, ci siamo scambiati una ventina di mail con i funzionari della Città Metropolitana, che gestisce la struttura. Per un lavoro di mezz'ora ci abbiamo impiegato giorni. È una situazione paradossale che, francamente, non ha senso». Quello che lamentano i dirigenti della società di Ciriè (ma gli atleti arrivano da Ciriacese, Valli di Lanzo e Basso Canavese) è la mancanza di un interlocutore. Anche se, nei prossimi giorni, il presidente Casu, dovrebbe incontrare il sindaco di Ciriè, Loredana Devietti.  

 

«REALIZZEREMO UN PALAZZETTO»  

«Per noi tutte le società sportive che operano sul territorio sono importanti – dice la Devietti – perché ricoprono un ruolo fondamentale nell'educazione e nella socializzazione dei ragazzi e sono preziose anche per la loro salute. Infatti non nascondo che abbiamo l'ambizione di realizzare un palazzetto dello sport a Ciriè per farlo diventare la casa delle diverse realtà associative che raggruppano migliaia di tesserati. Ora vedremo se ci sono delle idee per la progettazione attraverso i bandi di questo settore».  

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