Il museo Egizio fa quadrato attorno al suo direttore

La presidente Evelina Christillin e il cda gli hanno espresso attraverso un comunicato piena solidarietà e piena condivisione per la gestione dell’istituzione
REPORTERS


Pubblicato il 12/02/2018
Ultima modifica il 12/02/2018 alle ore 19:16
torino

Il museo Egizio fa quadrato attorno al suo direttore. La presidente Evelina Christillin e il cda gli hanno espresso attraverso un comunicato piena solidarietà e piena condivisione per la gestione dell’istituzione e delle operazioni culturali condotte a partire dalla sua nomina. «La direzione ha dimostrato di aver saputo trasformare il Museo Egizio in un grande ente di ricerca grazie all’implementazione della squadra e a molteplici attività che vanno dallo scavo alla pubblicazione di una rivista scientifica in collaborazione con musei, università e enti di ricerca di fama mondiale. Al contempo vi sono sempre state attente scelte economiche e gestionali e una particolare sensibilità verso la fruizione da parte del pubblico, che hanno portato il Museo ad un più alto livello di professionalizzazione e a scalare le classifiche nazionali e internazionali di gradimento». 

 

 

LEGGI ANCHE: Viaggio alle origini dell’Egizio  

 

La Direzione ha intrapreso numerose attività di inclusione sociale che fanno parte del progetto «Il Museo fuori dal Museo», per radicarlo nel territorio e nella società civile: a titolo esemplificativo questo include visite da parte dello staff a coloro che non possono recarsi nelle sale museali (ospedali e carceri); avvicinamento delle fasce più giovani con attività dedicate a scuole e la tariffa universitaria a quattro euro per gli studenti universitari, di recente introduzione. A queste e ad altre numerose iniziative si aggiunge uno sconto dedicato, per tre mesi, ai visitatori di lingua araba, scelta culturale dichiaratamente inclusiva

 

GUARDA IL VIDEO: Lo scontro Meloni-Greco  

 

Il consiglio ricorda che l’Egitto è il luogo di provenienza delle collezioni e che come spesso ripete il direttore, questa istituzione «ha l’onore e l’onere di custodire un patrimonio culturale che è di tutti e la cui accessibilità è una priorità assoluta e una precisa responsabilità di chi lo gestisce in piena ottemperanza all’art. 9 della Costituzione italiana». A fronte delle dichiarazioni di cui sopra e in seguito alle recenti polemiche il cda e la presidente Evelina Christillin rinnovano il pieno e unanime consenso all’azione del direttore Christian Greco e ricordano che in base allo statuto vigente della Fondazione spetta al solo Consiglio di amministrazione «nominare e revocare il direttore a maggioranza assoluta dei suoi componenti, sentito il parere del Comitato scientifico». 

 

 

LA PRESIDENTE  

La presidente Evelina Christillin ha infine aggiunto: «Sostengo totalmente ogni iniziativa del direttore Christian Greco, con cui da quattro anni condivido quotidianamente idee, progetti e attività. La stima e l’affetto che mi legano a lui sono assoluti, ed è un onore e un piacere condividere lo sviluppo che il Museo Egizio conosce dal giorno del suo arrivo. Il concorso internazionale con cui è stato scelto, con professionalità e trasparenza testimonia come in Italia il merito possa ancora venire premiato, e i risultati finora ottenuti lo dimostrano con chiarezza». 

 

LEGGI ANCHE: La difesa dell’Egizio fa alleare Pd e M5S  

 

Torinosette ti porta al Palazzetto

home

home

I più letti del giorno

I più letti del giorno

Scemocrazia

Copyright © 2018