Iniziano a Omegna le celebrazioni in ricordo della battaglia di Megolo

Oggi, martedì 13, una messa a Cireggio e una nella frazione di Pieve Vergonte


Pubblicato il 13/02/2018
OMEGNA

Fu uno degli episodi più significativi della lotta di Liberazione. La battaglia di Megolo, in cui perse la vita il capitano Filippo Maria Beltrami e altri undici giovani combattenti, avrebbe dovuto per i nazifascisti chiudere la porta al nascente movimento partigiano. Invece avvenne l’opposto: l’opinione pubblica rimase talmente colpita dall’eroismo del gruppo di Beltrami che aumentò il numero di quanti scelsero di andare in montagna. Oggi, martedì 13 febbraio, a 74 anni di distanza si ricorda l’episodio e il suo significato.  

 

«Lungi dall’essere un rituale, la celebrazione di un fatto storico che appartiene al passato, la battaglia di Megolo e il sacrificio di Beltrami sono più attuali che mai - dice Claudio Boldini presidente dell’Anpi del Cusio - perché il fascismo non è con la sconfitta della Seconda guerra mondiale morto per sempre e le libertà e la democrazia non sono per sempre. Questi valori, incarnati da chi lottò e morì per darci la libertà, devono essere una conquista quotidiana. Diversamente i fascismi tornano».  

 

Per non dimenticare oggi, nel giorno in cui si ricorda la battaglia di Megolo, iniziano le manifestazioni e proprio da Cireggio, dove tutto ebbe inizio. Alle 10,30 sarà celebrata una messa in suffragio di Filippo Maria Beltrami, Carlo Antibo, Bassano Paolo Bressani, Aldo Carletti, Gianni Citterio, Angelo Clavena, Bartolomeo Creola, Antonio Di Dio, Cornelio Gorla, Paolo Marino, Gaspare Pajetta e Elio Toninelli e della moglie di Beltrami, Giuliana. Segue l’omaggio al monumento dedicato al Capitano e a sua moglie.  

 

Poi stasera alle 20 alla chiesa di San Lorenzo a Megolo un’altra messa a suffragio dei caduti dell’Alpe Cortavolo e l’apertura della mostra dedicata ai partigiani alla casa museo. Venerdì alle 21 al teatro Massari di Pieve Vergonte si terrà il concerto della «banda del Pian Cavallone» e a Omegna, alla stessa ora alla biblioteca civica, lo spettacolo teatrale della compagnia «Eco di Fondo» «Le rotaie della memoria» con Giulia Viana per la regia di Giacomo Ferraù e ispirato alla vita di Albino Calletti, «Capitano Bruno». 

 

Domenica 18 alle 9 corteo a Omegna con i gonfaloni delle città protagoniste della Resistenza; oratore ufficiale Nino Boeti presidente del consiglio regionale del Piemonte. Alle 14,30, la manifestazione proseguirà a Megolo con le testimonianze dei partigiani Costanza e Angelo e l’orazione di Matilde Zanni, presidente dell’associazione 21 marzo. Per una staffetta di valori con le nuove generazioni. 

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