Un’associazione per l’economia circolare

Ospitiamo volentieri un contributo di Andrea Fluttero, presidente di Fise Unicircular, l’associazione che rappresenta 400 aziende del settore del riciclo


Pubblicato il 14/02/2018

La scelta europea di puntare alla transizione verso un’economia circolare per motivi ambientali ed economico occupazionali trova solide motivazioni nell’aumento esponenziale del consumo mondiale di risorse naturali che è cresciuto di 12 volte dal 1900 ad oggi, con gli attuali 9,2 miliardi di tonnellate l’anno delle quali solo il 9% di riciclo. Un trend non sostenibile. Il pacchetto europeo per l’economia circolare di prossima approvazione non dovrà essere un semplice cambio di etichetta alla gestione rifiuti ma un vero e proprio cambiamento di modello economico. Ogni segmento dell’economia lineare subirà cambiamenti, progettazione, produzione, distribuzione e consumo, ma il segmento del post consumo sarà quello che dovrà subire le trasformazioni più radicali, passando dalla gestione rifiuti a vero a proprio settore di produzione di materie prime seconde, coinvolgendo la logistica di ritorno, la preparazione al riuso, il re manufacturing, il riuso, il riciclo e la gestione dei flussi di prodotti e materiali nei mercati. 

 

Fise Unire ha rappresentato per anni il mondo del riciclo con oltre 400 associati in diverse filiere come auto, pneumatici, materiali da demolizione, materassi, abbigliamento e tessile, RAEE, imballaggi.  

 

La scelta di chiamarci UNICIRCULAR segna una evoluzione in sintonia con questo obiettivo europeo, mettendo a disposizione dei vari spezzoni del settore credibilità, autorevolezza, esperienza, personale qualificato e strutture per costruire una piattaforma di relazioni e servizi che aiuti la crescita dell’intero settore del “fine vita” dei prodotti che la direttiva europea chiama “l’anello mancante”. L’obiettivo è quello di concorrere al ripensamento e alla riorganizzazione di questo “anello” dell’economia circolare, dargli consapevolezza, rappresentarne al meglio problemi, idee ed esigenze verso l’opinion pubblica, i decisori politici e gli altri anelli del modello circolare dell’economia. 

 

 

Il network nel campo dell’Economia circolare sarà ulteriormente ampliato, ma, già oggi UNICIRCULAR mette a disposizione una rete di relazioni nazionali ed internazionali con ENEA, CMR (Centro Materia Rinnovabile), REMADE IN ITALY (certificazione prodotti riciclati), AIDIC (Associazione Italiana Ingegneria Chimica), CERTIQUALITY, Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Consiglio Nazionale della Green Economy, CTS ECOMONDO, FEAD (gestori di rifiuti europei), EuRIC (riciclatori europei). 

 

Siamo fiduciosi che questa nostra iniziativa possa trovare l’interesse di tanti soggetti associativi già presenti e di tante aziende interessate a cogliere il cambiamento epocale con le enormi possibilità di business sostenibile che l’economia circolare offre. Noi ci siamo. 

 

* presidente di FISE UNICIRCULAR  

 

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